Grido la mia solitudine al mondo
in silenzio,
come la zampa del lupo che nella neve affonda.
È un'impronta,
che presto il sole del mattino scioglierà.
E di essa resterà solamente il ricordo,
il passaggio,
di un lupo solo,
con la sua malinconia.
Questa mia rapida solitudine grido al mondo
e dal mondo nulla voglio
se non il suo silenzio.
Che sappia, per una volta soltanto il mondo,
ascoltare il mio grido muto.
Che sappia tacere almeno solo l'attimo
in cui la zampa affonda nella neve.
Un breve istante, in cui decidere tranquillo
dove lasciare l'impronta.
Ah, in quell'istante in cui il mondo tace ogni sua parola
ascoltare l'unico suono della malinconia:
il crepitio lieve della lacrima,